Cinus Lisci partono con una vittoria al terzo set, Pitzalis Orrù non sbagliano l’esordio
La prima giornata della categoria Misto dell’8ª Toto Padel Cup si chiude con due incontri che offrono già spunti interessanti, tra conferme, reazioni e coppie chiamate a trovare il giusto equilibrio in una competizione con 3 squadre che fanno coppia fissa da diverse Toto Padel Cup e 2 team freschi di unione. Il campionato si apre nel segno dell’esperienza di Francesca Cinus e Luca Lisci, mentre Pitzalis Orrù confermano di voler recitare un ruolo da protagonisti. E, tra i primi verdetti, c’è spazio anche per qualche indicazione incoraggiante in vista delle prossime giornate.
Cinus Lisci, esordio vincente dopo una partita dai due volti
Ad inaugurare il campionato sono state le coppie Lennartz Congia e Cinus Lisci, protagoniste di una sfida che sembrava indirizzata fin dalle prime battute, ma che ha saputo regalare un cambio di copione nel secondo set. Francesca Cinus e Luca Lisci partono con grande decisione e si aggiudicano il primo parziale con un netto 6-2. La coppia sembra avere il pieno controllo della partita, ma proprio quando il match pare poter scorrere senza particolari difficoltà, qualcosa cambia. Forse complice un fisiologico calo di concentrazione dopo un primo set dominato, Cinus Lisci concedono maggiore spazio agli avversari. Shari Lennartz e Francesco Congia ne approfittano, ritrovano fiducia e alzano il livello del proprio gioco, riuscendo a ribaltare l’inerzia del confronto e a conquistare il secondo set per 6-4. La partita si decide così al terzo, dove la coppia capitanata da Francesca Cinus ritrovano ordine e concretezza, chiudendo sul 6-3 e portando a casa una vittoria per 2-1. Un successo importante per iniziare il percorso nel misto, ma anche un incontro dal quale entrambe le coppie possono trarre indicazioni utili. Da una parte, Cinus Lisci dimostrano di avere le risorse per reagire nei momenti in cui la partita si complica; dall’altra, Lennartz Congia possono ripartire dalla buona reazione del secondo set, consapevoli di aver saputo rimettere in discussione una sfida che sembrava ormai compromessa.
Francesca Cinus e Luca Lisci non sono certo due volti nuovi per il circuito della Toto Padel Cup. Entrambi conoscono bene l’ambiente e le dinamiche del campionato, ma questa edizione li vede affrontare una nuova sfida insieme. Per Francesca Cinus, il curriculum parla già da sé: vincitrice del Master nella categoria femminile della 6ª Toto Padel Cup Summer edition e del Master misto nella 7ª edizione, arriva a questo appuntamento con un bagaglio di esperienza importante e la voglia di mettersi nuovamente alla prova con un compagno diverso. Luca Lisci, invece, è una presenza consolidata anche nella categoria maschile, dove forma coppia fissa con Roberto Floris. L’intesa da costruire nel misto rappresenta quindi un’interessante novità, che il primo incontro ha già iniziato a mettere alla prova. La vittoria all’esordio è un buon punto di partenza: ora bisognerà trovare continuità e affinare ulteriormente gli automatismi per affrontare le prossime sfide.
Dall’altra parte della rete troviamo Shari (dal cognome importante) e Francesco, una coppia che merita attenzione anche per le prospettive che porta con sé. Shari arriva al campionato con un cognome che nel circuito della Toto Padel Cup evoca subito grandi aspettative: è infatti la sorella di Jaco Lennartz, Campione Assoluto in carica. Per Shari si apre così un percorso diverso, in coppia con Francesco Congia, nuovo ingresso nel circuito. Un giocatore che ha già mostrato qualità interessanti e sul quale ci sono aspettative importanti, anche se sarà necessario concedergli il tempo di prendere confidenza con le dinamiche e il ritmo della competizione. Il secondo set vinto contro Cinus Lisci rappresenta un segnale incoraggiante: dopo un avvio difficile, la coppia ha saputo reagire, trovare maggiore fiducia e dimostrare di poter competere. La strada è ancora lunga, ma le premesse per crescere e togliersi qualche soddisfazione non mancano.
Pitzalis Orrù, un esordio convincente contro Righetto Tiddia
La seconda sfida della giornata, che chiude il programma del misto, vede affrontarsi Pitzalis Orrù e Righetto Tiddia. Ad imporsi sono i primi, con una vittoria per 2-0 e parziali di 6-1 e 6-4. La coppia arriva all’appuntamento con motivazioni importanti, dopo aver conquistato il secondo posto nell’ultima finalissima del Master, dove il titolo è sfumato per un soffio contro Cinus Farci. Un risultato che conferma la loro competitività e che rende il ritorno insieme nella categoria mista uno degli elementi da seguire con maggiore interesse in questa edizione. Di fronte trovano due avversari tutt’altro che sconosciuti: Fabrizio Righetto e Manuela Tiddia, coppia nella vita e sul campo. Entrambi sono impegnati anche nelle rispettive categorie, maschile per Righetto e femminile per Tiddia.
Il primo set, terminato 6-1, è stato particolarmente complicato per Righetto Tiddia, che hanno faticato a trovare continuità e a entrare pienamente in partita. Fabrizio Righetto, in particolare, ha cercato spesso di accelerare e chiudere il punto, finendo però talvolta per concedere qualche errore di troppo. Una ricerca della soluzione vincente che, se ben calibrata, spesso diventa un’arma in più e che potrà certamente essere sfruttata nelle prossime partite. Sul fronte opposto, Pitzalis Orrù hanno saputo sfruttare meglio le occasioni, mantenendo maggiore solidità e riuscendo a costruire il vantaggio iniziale.Nel secondo set, Righetto e Tiddia hanno comunque avuto modo di provare a rimettere in equilibrio la sfida, ma Pitzalis Orrù hanno gestito con maggiore efficacia i momenti decisivi, chiudendo 6-4 e portando a casa l’intera posta in palio.
A condizionare la partita il vento è un elemento da citare. Le condizioni atmosferiche hanno reso meno fluido il gioco, complicando la lettura delle traiettorie e la gestione di diversi colpi. Una variabile che inevitabilmente ha inciso sullo svolgimento dell’incontro, rendendo più difficile trovare continuità e precisione. È vero, però, che il vento gioca per entrambe le coppie. In questo caso, Pitzalis Orrù sono sembrati più capaci di adattarsi alle condizioni, leggendo meglio le variazioni delle traiettorie e riuscendo a limitare gli effetti di un fattore esterno che avrebbe potuto complicare la partita per tutti. Anche questa è una componente del padel outdoor: sapersi adattare alle condizioni del campo, senza perdere lucidità quando il gioco non segue le traiettorie abituali.
All’appello manca ancora la coppia composta da Cristina Piludu e Stefano Piras, che farà il proprio esordio la prossima settimana, entrando ufficialmente nella corsa del misto. La prima giornata è archiviata. Ora la curiosità si sposta sui prossimi appuntamenti, con una certezza: il Campionato è appena cominciato e c’è ancora molto da raccontare.
